La sperimentazione condotta presso il Centro di ricerca ISFAR-Kromos®, sotto la direzione di Guido Pesci, a garanzia della Formazione qualificata del Pedagogista Clinico®, continua a consolidare e attualizzare metodi e tecniche. In questi ultimi due anni, partendo dal 2019, un’attenzione è stata rivolta al metodo PsicoFiabe® ed in particolare alla PsicoFiaba dal titolo “Il gigante dalle cento braccia”. È la psicofiaba che si appella all’immagine di un albero per elaborare forme di pensiero capaci di attivare energia e porla al servizio dell’evoluzione e della trasformazione, per portare in superficie modelli adeguati alle capacità potenziali della persona. Un albero all’interno del quale viene data la possibilità di fare un viaggio, accompagnati da un folletto, e di visitare le varie diramazioni delle diverse radici da cui la pianta prende vita e stabilità, per poi continuare il viaggio all’interno dell’albero, su per il tronco con una specie di astronave fino a salire e raggiungere il ramo più alto, e da lì vivere una sensazione di dominio, cullato dalla dolce musica delle foglie che vibrano alla lieve brezza. A questa sequenza immaginativo fantasmatica si è ora aggiunta in alternativa una elaborazione adatta a persone più evolute e ne propone un viaggio alla scoperta di un albero in un bel parco, e lo vede là, in mezzo a tanti alberi stupendi, gigantesco, più alto di tutti gli altri. Nell’avvicinarsi la pianta si presenta con tutta la sua robustezza, una pianta enorme, dal tronco robustissimo, da una vasta e profonda radicazione nel terreno, dalla chioma meravigliosa, verdissima e bellissima che si slancia maestosa nell’azzurro del cielo. La vista di questa pianta così solida, così robusta, invita a porre le mani sul tronco e a di far propria quella energia capace di espandersi in tutta la persona, Forza ed energia che le permetteranno di fronteggiare ogni situazione, superare ogni disagio. Così sicura, così certa e determinata, la persona cammina lungo i sentieri del parco con la certezza di poter fronteggiare ogni situazione, superare ogni ostacolo.
Il viaggio immaginativo, in questa occasione, si propone, dunque, come un attivatore di energia, per porla al servizio dell’evoluzione, capace di facilitare l’affermazione progressiva della personalità.

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