di Luca Fabbri
Pedagogista Clinico®

Il saggio Pedagogia Clinica. Autenticità di una scienza, Armando editore, si è strutturato sul ricercare l’“autenticità di una scienza” – di questa sapienza – rilevando i confini marcati e stabiliti e ponendo chiarezza sui distinguo rispetto a coloro che scrivono di pedagogia clinica invece che di Pedagogia Clinica. Il lavoro qui svolto si è basato sulla scomposizione analitica dei dichiarati, così da mettere il lettore davanti alle varie posizioni, ai vari assunti, ai vari distingui gnoseologici in modo che sia egli stesso, leggendo, a rilevare e notare le diversità, gli aspetti propri, innovativi o meno; così come a individuare quelle proposte fondate su una ricerca solida, approfondita, eclettica e quali appaiono più come un restyling di una già visto al quale si è cambiato semplicemente il nome e poco più; oppure di pensieri confusi che portano più che a una transdisciplinarietà a sovrapposizioni, giustapposizioni, invasioni di campo non utili ai fini di un aiuto alla persona.
A conclusione di quanto raccolto e dimostrato nel presente saggio, appare inevitabile il biasimo nei confronti delle numerose pedagogie cliniche, critica legata alla confusione dei piani in esse ravveduto – come dimostrato in tutto il testo –, al ricorso a lemmi e linguaggi inadeguati per un’area educativa, alla mancanza di metodi e tecniche proprie e non afferenti ad altre scienze e discipline, e in special modo rispetto al principio valoriale di fondo. Il quid principale – fermo restando la critica per tutto quanto fin qui elencato – è nel focus che contraddistingue in modo netto la Pedagogia Clinica dai tentativi emulativi malamente effettuati. Le cosiddette pedagogie cliniche operano in vista di processi ri-abilitativi, ri-educativi, legati ai disturbi, al negativo, al sanare gli aspetti deficitari mentre la Pedagogia Clinica è nata proprio dalla necessità di intervenire contro i flagelli emarginanti la persona in modo diverso, senza curare, ammaestrare, correggere, insegnare. Siffatta scienza dell’educazione apporta nella realtà delle discipline in aiuto alla persona la novità di un approccio socio-educativo che a partire da un disagio, una difficoltà, facilita l’autoapprendimento delle modalità per far fronte alla situazione problematica e stabilire un nuovo equilibrio, stimolando la persona a scoprire in se stessa le proprie potenzialità e sviluppare abilità e disponibilità.

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