di Monica Maressi
Pedagogista Clinico®

Negli anni ’70 del secolo scorso gli studi sul “farsi e disfarsi” del linguaggio erano nell’agenda degli specialisti impegnati in aiuto a quanti, in età diverse, presentavano difficoltà di linguaggio, e tra questi anche gli ortofonisti e specializzati in difficoltà di linguaggio già iscritti al Movimento dei Pedagogisti Clinici. Lo studio dei ricercatori offre la decifrazione delle basi anatomiche e fisiologiche dei disturbi di linguaggio con una conseguente classificazione delle logopatie distinguendole in logopatie organiche o primitive (da difetto percettivo, gnosico-prassico e di simbolizzazione, articolatorio e di impostazione fonatoria), logopatie secondarie (da difetto intellettivo, da malattie determinanti regressione psichica, logopatie per cause ambientali, logopatie psicogene o reattive), e logopatie disritmiche croniche, distinte da queste patologie il ritardo semplice del linguaggio. Gli studi si soffermano anche sull’esame e l’orientamento diagnostico da cui far scaturire indicazioni per la scelta del trattamento delle logopatie, condotto tenendo presente tecniche e metodologie impiegando il corredo del terapista. Il Pedagogista Clinico® già contestava i termini “anamnesi”, “diagnosi” e “trattamento” propri dell’arte medica e considerava l’intervento “un processo assai composito e articolato in risposta alla verificata presenza di ogni eventuale aspetto frenante o inibente le competenze e abilità, conoscere gli specifici bisogni individuali in modo da poterli ridurre o superare tempestivamente”.
La ricerca diede il modo di dar vita ad opportune analisi delle abilità espressivo verbali con le quali assumere tutte le informazioni necessarie a muoverci per sperimentare tecniche educative capaci di emulsionare attitudini individuali e impegni operativi per l’espansione del processo espositivo elocutorio, tecniche integrate da estensioni innovative fino a confluire in cinque metodi ausiliari della Pedagogia Clinica: Ritmo Fonico®, Vibro Tattile, Coreografia Fonetica, Linguaggio-Azione e Metodo Feeding®. Metodi che ritengono il linguaggio una facoltà umana che coinvolge la persona nella sua globalità. In particolare il metodo Ritmo Fonico® con cui si intende favorire nella persona una maggiore padronanza della propria espressione verbale e conquistate nuove ricreative disponibilità elocutorie con un linguaggio privo di alterazioni espressivo elocutorie; il metodo Vibro Tattile con il compito di favorire esperienze capaci di arricchire l’espressività elocutoria soddisfatta e sviluppata dai decodificatori e codificatori vibrazionali tattili, un recupero di abilità espositive a cui contribuisce ogni area topografica del corpo, ogni dinamismo posturale e ogni organizzazione respiratoria espulsiva soffiante; il metodo Coreografia Fonetica, in cui suoni fonemici, parole e frasi sostenute principio imparare a parlare parlando, trovano occasione per sviluppare esposizioni dichiarative attivate dall’interazione in cui parola, gesto, mimica, prossemica e postura del corpo si esprimono, integrate da intonazioni, pause e modulazioni tonali della voce; il metodo Linguaggio-Azione per favorire la positiva costruzione del linguaggio orale con una coerente e complessa attivazione di molteplici opportunità esperienziali verbali, tale da permettere alla persona di appropriarsi di una gamma di registri linguistici entro cui poter scegliere la costruzione e il livello idoneo a trasmettere i suoi pensieri; il metodo Feeding per il recupero delle abilità masticatorie coinvolgendo tutte le capacità senso-percettive, uditive, visive e tattili con le quali favorire una esperienza multisensoriale.

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