L’evoluzione della scienza dell’educazione si distingue nella Pedagogia Clinica, nei suoi assunti e nell’offrire professionalità per aiutare la persona ad accrescere motivazioni, e interessi e fronteggiare con capacità reattive ogni situazione frenante o inibente l’espansione culturale e sociale. Scienza che vuole vedere estesa l’educazione ad ogni età della vita, idonea ad offrire orientamenti e modalità per soddisfare aspirazioni individuali e sociali. Essa mira a sviluppare l’espansione nelle relazioni, la capacità di interagire e di attivarsi per vincere disuguaglianze e ingiustizie, muovere dall’emarginazione all’anti-emarginazione e promuovere l’inclusione. L’educazione promossa dalla Pedagogia Clinica si pone di ravvivare nella persona ogni capacità reattiva per battersi contro ogni società corrotta e in crisi di valori, incline a trascurare un’equa distribuzione dei servizi e iniqua nella distribuzione di privilegi.
Coloro che professano questa disciplina hanno posato da sempre il loro interesse per una educazione che evocasse un immenso lavoro creativo di ristrutturazione contro ogni deviazione sociale. Per questo la Pedagogia Clinica si annuncia contro i problemi: socio-educativi della tossicodipendenza; dell’abbandono dell’infanzia e degli anziani;
degli asili-nido, della scuola e dell’università; del bullyng; delle condotte sessuali e della violenza di genere; così come rispetto alla tutela della gravidanza precoce e all’aborto.
Queste e tante altre sono le sfaccettature in cui la persona può trovarsi a vivere in uno stato di delusione e di disagio e chiede condizioni che consentano un processo attraverso il quale si trasmettono valori morali e culturali per formare la personalità intellettuale e le capacità di comportamento sociale. Alla base della Pedagogia Clinica vi è un principio fondante: l’uomo è res sacra e va rispettata, perciò questa scienza propone un’educazione dell’essere umano che attinge alla sorgente operativa del bene, rivolta alla vita con l’intento di favorire l’accordo armonico tra pensare e agire. Nel realizzare tale obiettivo essa si avvale di diverse tecniche e metodologie (molte protette da marchio registrato), che basano i loro principi esclusivamente sul significativo valore educativo di ogni atto propositivo trasmesso e trasferito dalla professionalità del Pedagogista Clinico®. Per questo siffatto professionista non trascura alcun aspetto del mosaico caratterizzante una globalità a cui egli si rivolge, ricorrendo ad alcune tecniche e metodologie in quanto idonee al raggiungimento dell’autonomia e della coscienza di Sé, a sollecitare la conquista di un sano equilibrio e un sereno adattamento, ed altre in quanto si propongono di risollevare la persona dall’inadeguatezza mnestica, di ripristinare capacità e abilità espressivo-elocutorie, gestuali e organizzativo-corporee, fronteggiare i disordini grafo-segnici e sviluppare la creatività. Attenzioni alla globalità della persona che non possono trascurare la necessità di dare risposte ai bisogni espressi dalla corporeità, per cui vengono inoltre utilizzati dei metodi obbedienti a un criterio dialogico-corporeo basato sulla tattilità, sulla contrazione e decontrazione muscolare, sulla mobilizzazione ritmica, con lo scopo di promuovere l’abbattimento tensionale e la ricerca di un contatto per conoscersi, riacquistare il benessere fisico e psichico e demolire il muro che isola dal mondo, esplorare il corpo e riscoprire nel piacere la propria topografia corporea.
A tutto ciò si associano le metodologie miranti a modificare positivamente le abitudini, le regole di vita e il comportamento per raggiungere un’immagine positiva dell’Io e una nuova fiducia in se stessi, impulsi che aiutano il soggetto ad affrontare la propria realtà interiore facilitando l’affermazione progressiva della sua personalità. Vi sono inoltre le tecniche musicopedagogiche, in cui le sollecitazioni vibrazionali, ritmiche e sonore vengono utilizzate quale sapiente mezzo per far vibrare la gamma delle emozioni e dei sentimenti, favorendo nella persona nuove esperienze. Tali tecniche influiscono sui processi di identificazione, di proiezione e sulle modalità personali che risvegliano simboli dell’inconscio personale e assoluto e che possono dar vita a dialoghi interni e a sentimenti di partecipazione comune. Vengono impiegate per esplorare il mondo delle emozioni, dei desideri, dei fantasmi, per sollecitare abreazioni, il superamento delle difficoltà e modifiche comportamentali.

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