L’anima di un impegno

di Guido Pesci
Pedagogista Clinico®

Gli anni ‘60 sono stati in Italia, così come in gran parte dell’Europa e in tanti paesi del mondo, anni che hanno generato un rinnovamento del panorama socio-culturale esistente. Specie il 1968 viene ricordato come un momento storico assai significativo, carico di grandi movimenti politici, sociali e culturali in cui le coscienze erano arricchite da ideologie che contestavano una società ammantata da mistificanti cortine ed evasivi impegni, e che invece sostenevano con forza solidi mutamenti e variazioni.
A partire da questi anni costellati da fermenti e contrasti trova espansione in Firenze un movimento culturale di un gruppo di illustri uomini di scienza impegnati nel difendere il valore di una diversa qualità della vita, promotori di costanti lotte condotte con grande fervore e impegno sociale. Il numero di cellule di cultura in quei tempi a Firenze era ricchissimo, molti erano gli spazi dove avevano voce le diverse istanze tradotte nel vivace e talvolta severo dibattito affinché potessero affermarsi, nella speranza di coniugare gli ideali in opere e azioni e concretizzare nei fatti i valori della solidarietà. Questa era la realtà che vivevamo all’interno di un gruppo culturale.
Occupati nel caldo delle lotte per una società più giusta e una vita comunitaria più ricca e stimolante, accalorati dal desiderio di offrire alla persona nuove attenzioni educative e nuovi rispetti, avevamo la consapevolezza di essere una élite, un’avanguardia, un sodalizio esposto nella contestazione che in quella Firenze promuoveva l’eco imprescindibile per un rinnovamento socio-politico e culturale. Ci dedicavamo a tempo pieno per creare occasione di sensibilizzazione educativa, di ‘risveglio’, di formazione di un pensiero che potesse essere tradotto in azione concreta, obiettivo che si è concretizzato nei primi anni ’70 con la nascita della Pedagogia Clinica e della professione di Pedagogista Clinico®.

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