di Marta Mani
Pedagogista Clinico®
L’intervento che viene esposto è stato condotto su una coppia per ricostituire una unità affettivo-sessuale, necessità assai frequente che vede congiungersi alla crisi della famiglia la crisi della coppia con sempre maggiore estensibilità. È un problema sociale che tipicizza l’attuale società ed è argomento di tanti professionisti.
Il Tales of Sand® è il metodo che è stato scelto in questo intervento poiché teso ad aiutare la persona a far maturare una nuova consapevolezza e disponibilità negli scambi e nelle intese e soprattutto per la coppia è l’occasione per essere educata a sostare insieme in un modo e in uno spazio diverso. Il metodo si avvale di una “cassetta di sabbia” in cui le persone inseriscono le proprie mani ed effettuano toccamenti, accarezzamenti, spostamenti e movimenti della sabbia con un effetto vibratorio che evoca una danza. Il contatto con la sabbia stimola sensazioni che si combinano tra evocazioni, immagini, sentimenti, silenzi e parole, e l’attivazione manipolatoria tattile della sabbia consente di generare l’espansione dei pensieri, l’elaborazione delle idee che si adagiano sul movimento delle mani nell’esplorazione dei granelli; sono momenti di ricca e profonda valenza educativa.
L’incontro con la coppia
Durante il primo incontro, i partner, nell’esporre spontaneamente le ragioni della loro presenza riferiscono che vivono assieme e che sono sposati da soli due anni, ma la loro vita è spesso afflitta da incomprensioni, da linguaggi irrispettosi, litigi con frequenti aggressioni del marito, considerato dalla moglie “incapace di controllare la sua aggressività”, moglie che, nonostante tutto manifesta ancora di accettarlo, ma non più per come è.
Il matrimonio e ogni particolare in descrizione dello stesso è l’argomento che la moglie ha introdotto nei primi due incontri, con “deve sapere”. Un fatto narrato: già dopo pochi giorni rientrati dal viaggio di nozze il marito alla sera aveva sempre da uscire rientrando a tarda ora, senza peraltro fare alcun tentativo di approccio con la moglie che lo aspettava sveglia nel letto. Tante le assenze e le tergiversazioni e, in seguito, anche occasioni di coito completo ma comunque non sufficienti a soddisfare la moglie.
Il colore a questa situazione è la moglie ad offrirlo: “Mio marito si manifesta «egoista», «brutale», capace solo di tendere ad una «presa di possesso, mi piacerebbe avesse maniere gentili per pensare anche a me e non solo a sé stesso”. Segue da parte della moglie un pianto assai intenso.
Mentre la signora chiedeva una adeguata attenzione giungeva da parte del marito una lamentela:“…io quando torno la sera sono stanco e non ho voglia di ascoltare lamenti, esco perché ho i miei amici, non li voglio perdere, e quando torno a casa quelle volte che facciamo sesso tendo a sfogare subito il desiderio e non posso favorire le esigenze di lei perché, quando arriva ad una certa disponibilità regredisco io”.
La moglie: “…io sono una donna giovane, mi piacerebbe vivere la mia vita come tutte le mogli… avere una famiglia… dei bambini”.
Seppur ambedue rimangono sulle loro posizioni anche negli incontri successivi con dichiarati ripetitivi e rimarcanti le loro inadeguatezze l’uno dell’altro, dichiarano comunque di voler trovare una via migliore per stare assieme e stare bene.
Da questo spontaneo narrato non sfugge che la coppia ha necessità di elaborare i propri vissuti dando voce ad emozioni e sensazioni, muovere elaborazioni che rigenerino e fecondino una congiunta armonia.
L’efficacia per soddisfare queste necessità è stata individuata nel Tale of Sand®, era giunto il momento di offrire occasioni per farli sostare in riflessione, consentire loro di guardarsi dentro per aprirsi a nuove possibilità, per questo la “cassetta di sabbia” rappresentava quel necessario spazio condiviso in cui ciascuno con le proprie mani poteva generare pensieri e scambi. Gli stimoli tattili avrebbero permesso di entrare in una dimensione immaginale e di riflessione su ogni impronta emozionale che affiorava, così che ogni linguaggio anche silenzioso divenisse una forza ricca di essenze preziose per sé stessi e per l’altro. È una vitale esperienza personale, ma condivisa allo stesso momento nel rispetto di ciascuno, da ciò ogni elaborazione fecondata positivamente rigenera una progressiva autonomia che permette di ritrovarsi; rigenerazione sostenuta da consapevolezza congiunta ad armonia e disponibilità.
Qui si riportano alcuni stralci dei primi e degli ultimi momenti dell’intervento.
È l’inizio… Le mani nella sabbia di ambedue sono immobili, indecise, distanti le mani dell’uno da quelle dell’altro… Lui: Il tuo silenzio mi infastidisce (riferito alla moglie) … sì, sono aggressivo fin da quando ero in età puberale, e mi hai conosciuto così… ora mi vuoi un santo… lei che certo santa non è …eravamo fidanzati e lei mi lasciò per andare con un altro… perché questo particolare l’hai taciuto? Ti vuoi presentare come una santerellina… Lei: Si, eri già allora piuttosto strano… ti ricordi? Ti piaceva molto stare solo, sparivi dalla circolazione, avevi strani atteggiamenti… invece di portarmi fuori, te ne andavi a letto e ci stavi anche giornate intere… per questo ruppi il fidanzamento… e poco dopo trovai un altro ragazzo «carino», «affettuoso»… Lui: Sii sincera però… era uno che aveva un’altra donna… Lei: È vero… ed è andata a finire male… la mise in stato interessante e la dovette sposare… poi io mi sono di nuovo incontrata con te… avevi fatto il militare ed io pensai che qualcosa fosse cambiato… non c’era un gran dialogo da parte tua… in seguito, pian piano, ho cominciato io a parlare specie ogni volta che te ti comportavi male… sembrava che qualcosa stesse cambiando… ma è sempre stata un’illusione e una delusione… Lui: ora siamo qui.
Il narrato trova ad ogni incontro occasioni di confronto, di contrasto, di scambio, di elaborazione. Il contributo dichiarativo di entrambi che si evidenzia rende facile comprendere l’evoluzione nelle intese, anche se vengono a mancare i dinamismi che avviano alla nuova intesa.
Le mani nella sabbia… Lei: Tu vuoi che prevalgano sempre e comunque le tue opinioni… e mi sorprende che tu stia in silenzio… io ho una necessità estrema di tranquillità… Lui: Te parli di tranquillità… io vorrei vivere in armonia, in un ambiente calmo e invece… come pretendi tutto questo… io non sono amato, né apprezzato e tanto meno accettato… Lei: Trovi giustificazione in tutto, e per esaltarti quando ti capita ti spacci per laureato mentre non hai discusso nemmeno la laurea… un episodio spiacevole… un argomento che non ho mai toccato ma… ora voglio rimproverarti anche di questo.
I coniugi ostentano la volontà di incolparsi vicendevolmente, tratti di una netta difficoltà di rapporto e notevoli difficoltà di comunicazione verbale e non verbale, un comportamento che lentamente lascia il posto a confronti positivi.
Le mani già immobili nella sabbia, con gradualità diventano mobili e flessibili, e con l’attivazione manipolatoria la sabbia, con il potere delle sue silenziose vibrazioni, sviluppa la disponibilità ad elaborare pensieri e conoscenze. Le percezioni tattili per la loro vivacità, per le emozioni e i sentimenti che procurano, richiamano e raffigurano con vivacità il ricordo fino a spingere all’immaginazione e alla riflessione e lasciare tracce significative. Una particolare evoluzione positiva si nota chiaramente dopo che non solo le mani si muovono più disinvoltamente, ma dopo che l’uno è entrato in contatto con le mani dell’altro, in maniera sempre più significativa.
Lui: …Di fronte ai tuoi toccamenti stranamente rimanevo… ero indifferente… e affatto collaborativo e tu decidesti di non provarci più perché venivano fuori sempre dei litigi e discussioni… insieme…, io… ti desidero… Lei: Il desiderio è comune e non abbiamo avuto più bisogno di scomodare il termine petting che ha lasciato il posto alla spontaneità di una ricerca sostenuta da desiderio… la stima amicale ha lasciato il posto ad un rapporto più intimo… di amore… Lui: A me piace dire passionale… d’intesa comune… come lo dimostrano il nostro primo viaggio in crociera…e il ballo… la scuola di ballo che frequentiamo assieme.
Un aiuto sì da riportare i soggetti affranti da un rapporto apatico, stanco e privo di interessi affettivo-sessuali, a riscoprire il senso della loro vita e soprattutto la gioia del loro vivere insieme. Il metodo Tale of Sand® ha offerto l’occasione di evolvere il confronto con i propri vissuti, di rinnovarsi, di promuoversi alla vita con nuovi piacevoli sentimenti, capaci di curiosità.