di Marta Mani
Pedagogista Clinico®

Il Centro Studi Antiemarginazione (CSA) viene fondato a Firenze da Guido Pesci, Edo Bonistalli e Anna Pesci con l’intento di  aiutare la persona emarginata. Anti è il prefisso ben inteso come avversione e opposizione, contrapposizione, prevenzione e contrasto, premessa che vincola al rispetto della persona e ad un reale cambio di rotta, fino a evitare ogni isolamento e ogni esclusione dai comuni diritti.
Nel Centro fin dal 1973 ha trovato sede permanente il Cenacolo di scienziati laureati in pedagogia, in medicina, in lettere e filosofia, in sociologia, in matematica, in antropologia e archeologia (non i laureati in psicologia-formazione che ha avuto inizio nel 1971- presenti tuttavia nel Movimento in anni successivi), tutti mossi dal desiderio  di continuare ad animare i propri progetti ispirati dalle necessità di un auspicato cambiamento a cui l’educazione avrebbe dovuto e potuto offrire l’elaborato contributo. Essi si fondano in Cenacolo e si confrontano per dare continuità all’ormai già lunga esperienza, insurgis in tempus, condotta nella ricerca con lo scopo di curare e promuovere la Pedagogia Clinica. Ed è qui che si consolida così l’arricchimento di competenze ed esperienze a cui si aggiunge la necessità di elaborare nuove idee e di incrementare conoscenze.
Lo studio sul nuovo e diverso impegno educativo si animava nel dibattito, richiedeva  riunioni, un costante confronto in laboratori, il Cenacolo era sorgente di stimoli per giungere in autonoma conquista alla condivisione. Per conoscere, approfondire e consolidare gli orientamenti tecnici e socio-culturali gli studiosi si incontravano con i professionisti del Centro Studi Antiemarginazione, già molto attivi, con i quali ha iniziato un apprendistato con arricchimento di competenze ed esperienze a cui si è aggiunta la necessità di elaborare nuove idee e di incrementare conoscenze soddisfatte per mezzo di momenti di lettura collettiva di opere e di articoli tratti da quotidiani e riviste. L’arricchimento dovuto allo studio, alla ricerca e alla sperimentazione sostenuto dalla logica del concreto è stato di straordinaria entità, così da permettere alle componenti del Cenacolo di acquisire modalità idonee agli interventi di aiuto sia individuale che collettivo, di ottenere significative risposte e una conseguente costante espansione dei principi e dei valori di una scienza e di una tecnica rivolte a soddisfare l’impegno di sviluppare nella persona la maturazione delle idee e il potenziamento delle abilità contro ogni forma di emarginazione. Le componenti scientifiche del Cenacolo hanno continuato ad occuparsi dello studio e della ricerca di possibili soluzioni in aiuto alla persona emarginata finché, nel 1974, danno vita alla nuova scienza con l’appellativo di Pedagogia Clinica.

error: Contenuto protetto !!