di Guido Pesci
Pedagogista Clinico®
L’atelier InterArt® è stato richiesto da una Fondazione di Utilità Sociale impegnata nei settori della salute, della cultura e dell’educazione. Lo scopo della Fondazione è aprire un atelier stabile per offrire esperienze a persone adulte, al fine di favorire, attraverso lo sviluppo artistico, l’autocontrollo, contenere le eccessive reazioni emotive e potenziare la qualità degli adattamenti personali e sociali.
L’intesa è stata definita e siglata in un incontro con il Consiglio di Amministrazione (CdA), occasione in cui è stato possibile approfondire le loro conoscenze sul metodo InterArt® e sulle connessioni dinamiche e sinergiche tra differenti linguaggi espressivi.
Il metodo è stato così presentato:
InterArt® inteso come segno, ritmo, movimento, luce, colore e dinamismo, matrice generativa di sollecitazioni vitali e stimoli trasformativi. La coniugazione dei linguaggi artistici all’interno del metodo consente alla persona di cogliere, sentire, partecipare e tradurre esperienze in forme di nutrimento simbolico, capaci di generare piacere e benessere e di favorire la maturazione di una disponibilità alla definizione significativa degli aspetti e dei simboli che rappresentano la vita.
Si attiva così, in Atelier, una semantica espressiva che, da un lato, realizza processi evocativi rendendo visibili testi costruiti attraverso linee, tratti, macchie, colori e movimenti creativo-corporei e, dall’altro, trasforma la materia amorfa conferendole nuove forme e una dimensione simbolica dotata di senso.
In tale prospettiva, l’arte è vissuta come esperienza di spazio, tempo, ritmo e flusso, nonché come esercizio di abilità percettive e creative mediate da linguaggi espressivi a forte valore maieutico. InterArt® si configura pertanto come occasione di riorientamento dello stile di vita, promuovendo l’incremento delle conoscenze e delle esperienze attraverso un’osservazione attenta e analitica della realtà.
Il metodo energizza nelle persone una forza generativa di entusiasmo e piacere, capace di sostenere la costruzione di equilibri emozionali più autentici, di stimolare la creatività e di rinnovare l’interesse profondo verso le molteplici “scene” dell’esperienza umana.
L’esperienza si declina con il singolo, con il singolo nel gruppo o con il gruppo stesso. Singolo e gruppo si alimentano costantemente. Il gruppo, anche quando la consegna porta a un lavoro individuale, mette in contatto il trasmittente e i riceventi e stimola il dialogo attraverso il lavoro artistico: gruppo che funziona come trasmissione d’informazione, come fonte di energia e come sostegno, in un’atmosfera non critica capace di coltivare atteggiamenti di dialogo autentico ed educativo.
In tali scenari — che possono assumere la forma di uno spazio visivo, di un concerto o di una drammaturgia — natura, suono, colore, forma, poesia e gesto concorrono a generare un piacere di natura spirituale: progredite ed efficaci esperienze che riecheggiano come esito integrativo del processo pedagogico-clinico.
Con questa presentazione al CdA abbiamo potuto dimostrare l’assetto di un’azione indirizzata al testo della soggettività e al complesso delle diverse necessità, escludendo qualsiasi improvvisazione, e dare seguito concretamente all’impegno della Fondazione di servire la comunità.
Teoria e pratica in Atelier
Enunciazione teorica
L’esposizione teorica ha trovato spazio come complemento alla pratica, con conoscenze suggerite durante gli incontri in Atelier, evitando “lezioni sull’argomento” e dando sapore all’esperienza:
Arte che è segno, ritmo, movimento, luce, colore: un dinamismo ricco di sollecitazioni alla vita, stimoli che devono essere colti, individuati, sentiti, partecipati e tradotti in nutrimenti utili, capaci di generare piacere e benessere, che l’universo dell’InterArt® può garantire e far crescere fino a raggiungere una disponibilità alla definizione caratterizzante di ogni aspetto e di ogni simbolo che rappresenta la vita.
Arte e vita: un vivere nel piacere e nell’estrinsecazione esplicitata dal gesto, dal movimento, dal lasciare traccia, fino ad assurgere a una costruzione di sé poetica, esaltante e, al tempo stesso, affettiva e figurazionale.
Il bello e il piacevole, così come ogni tratto della contrarietà, vengono resi testimoni in un fare artistico che li rievoca e ne dà forma. Un’espressione che si traduce in sentimento, stimoli cromatici che esplodono con intensità, ritmi definiti da melodie che possono creare tracce profonde di piacere o di riflessione, segni diversamente orientati che trasferiscono il nostro essere in un ordine o in un disordine topograficamente rappresentato.
Poesie che confluiscono nell’intimità dell’essere e che lasciano un’eredità: lo spirito fondante della nostra essenza.
L’InterArt® è tutto questo: un analizzare, conoscere, fare e rappresentare — in forma reale o trasformata — a dimostrazione di un’evoluzione e di una traduzione personale che rende l’uomo libero.
Una finestra che l’InterArt® vuole mantenere aperta, custode delle opportunità offerte nel leggere la vita e nel tradurla.
Arte che offre la possibilità di armonizzare motivazioni, azioni, difficoltà, frustrazioni e paure — presenti, in misura diversa, in ogni persona — canalizzandole attraverso il nostro “artista interiore”.
Attraverso di esso è possibile gestire ciò che è metafisico, ciò che è etico e tutto ciò che compone il nostro vissuto personale, per creare, discernere e leggere le forme espressive risultanti, al servizio della realizzazione personale.
In InterArt® l’estetica non ha un ruolo dominante: non si qualifica la bellezza o la bruttezza, ma la persona trova le proprie risposte nelle immagini e nelle sensazioni che esse suscitano.
Si attiva così un processo di esplorazione, sperimentazione, espressione e presa di coscienza della propria identità nello spazio, nel tempo e nel rapporto con gli altri e con l’ambiente.
La creatività è l’aprirsi dell’Io profondo alla coscienza. È l’atto di dar vita a qualcosa di nuovo, di trovare nuove risposte a situazioni conosciute e di mettere in atto risposte adeguate a situazioni nuove.
Esperienza pratica
Sensazioni, armonie, affettività, emozioni, sentimenti, bellezza: tutto questo è arte.
In Atelier, le esperienze iniziali offrono la possibilità di osservare fenomeni e situazioni individuali, raccogliere e conoscere gli aspetti significativi dei bisogni espressivi, tra cui postura, equilibrio tonico, movimento nello spazio, abilità cinestetiche, organizzazione ritmica e motoria, pressione del segno, respirazione e autocontrollo.
Il metodo propone esperienze di percezione corporea, invitando a sentire e partecipare il proprio corpo, a leggere le sue sfumature, risvegliando la sensibilità interiore ed esteriore.
La persona, liberata da condizionamenti, diventa pronta ad accogliere stimoli e sviluppare nuove possibilità espressive, cognitive ed emotive.
Il metodo InterArt® offre opportunità di crescita personale, sviluppo della creatività, equilibrio emotivo, motivazione e rafforzamento dell’autostima, accompagnando la persona verso una maggiore espansione e socialità.
Trascorsi alcuni mesi attivi in Atelier
Con evoluto estro creativo, ciascuna persona, nel cimentarsi, esprime intense emozioni e contribuisce a performance improntate su attivi processi di sviluppo e maturazione.