di Tatiana Ruaro
Pedagogista Clinico®

Angela è una bambina di 9 anni, mi è stata inviata da uno psicologo e psicoterapeuta al quale si era rivolta la famiglia dopo che la mamma aveva già iniziato una valutazione da un logopedista su indicazione delle insegnanti di Scuola per difficoltà negli apprendimenti curriculari, nello specifico nella decodifica scrittoria.
Al primo incontro si presentano Angela con la mamma Emma, la quale riporta che a inizio anno scolastico l’insegnante di Italiano, dopo le prove di lettura, scrittura e comprensione, suggerisce ai genitori di rivolgersi ad uno specialista. Così prendono contatto con un logopedista, il quale rileva le difficoltà nella correttezza e nella rapidità di lettura, ma non nella comprensione che invece è preservata. Tuttavia alla mamma di Angela salta agli occhi un “fare” del professionista che agita la figlia. La mamma, infatti, racconta che la rilevazione del tempo di lettura con l’uso di un cronometro da parte del professionista, non fa altro che confermarne la difficoltà di lettura.
La mamma pone molta attenzione all’impegno della lettura e propone alla bimba differenti tipi di lettura, nel riferire ciò emerge una sua dichiarata insoddisfazione perché, come lei stessa dichiara ”forse l’ho caricata di troppe aspettative”.
Dall’analisi storica personale si è rilevato che Angela nasce con parto a termine senza complicazioni. Vive in casa con i genitori e un fratello minore di 5 anni.
Dall’analisi dell’autonomia e coscienza di sé Angela si presenta come una bambina facile all’eloquio, non si evidenzia nessun disagio rimarchevole nella relazione, curiosa e pronta alla risposta, veloce nel recuperare significati e assenza di difficoltà nell’impostazione fonetica. Non emergono difficoltà nel sonno, né nell’addormentamento.  A scuola gioca e si relaziona in particolare con due amichette, compagne di classe (la sezione è di 20 alunni). Sulla scuola la mamma riferisce diversi episodi e frasi riportate dalla figlia in cui subisce giudizi inopportuni  delle maestre che le vengono rivolti davanti a tutti i suoi compagni proprio sulle sue difficoltà di lettura. La mamma riferisce che “la bambina legge e si impegna per non fare errori, ma forse la situazione la porta a sbagliare per la paura di sbagliare, creando così un automatismo che la bambina non sa come rimediare e migliorare”. La mamma pone molta attenzione all’impegno della lettura e propone alla bimba differenti tipi di lettura, nel riferire ciò emerge una sua dichiarata insoddisfazione perché, come lei stessa dichiara ”forse l’ho caricata di troppe aspettative”.
I quaderni sono molto ordinati e ben tenuti e con apprezzabili doti nel disegno (disegna in proporzione e con l’uso della tridimensionalità). Si nota l’uso dello script nella codifica scrittoria anziché del corsivo.
Prosegue l’Analisi della Storia Personale in cui mi rivolgo ad Angela per raccogliere informazioni, ma spesso interviene la mamma dimostrando volutamente di voler lasciar parlare la figlia, ma con la volontà tuttavia di essere esaustiva. Nel tempo libero il Lunedì sera dalle 18.15 alle 19.15 Angela frequenta la scuola circo dichiarando che le piace molto.
Dall’Analisi dell’Espressività Motoria si rilevano attitudini alla distensione, una coordinazione fine della mano e delle dita, un ritaglio preciso ed eseguito senza impacci, una buona coordinazione fine della mano e delle dita, una buona motricità globale e fine, un buon orientamento rispetto al proprio asse corporeo e rispetto agli oggetti, un buona percezione dello spazio, del tempo e del ritmo anche rappresentati. È presente e buona la rappresentazione dello schema corporeo, la lateralizzazione evidenzia una dominanza destra di occhi, mano, piede e orecchio, presente e buona coordinazione oculo-manuale, sincinesie imitative della mano e leggermente presenti sincinesie assiali ma con molta probabilità fase specifiche.
Nel processo di analisi in situazioni suggerite o richieste si osserva un equilibrio in modalità dinamica, qualche “caduta” in modalità statica. Ad occhi chiusi presenta un continuo riequilibrarsi, facendo toccare a terra più volte il piede alzato e questa situazione viene espressa da Angela come una mancata performance dimostrando un leggero imbarazzo che suggella con un sorriso.
Dall’Analisi delle Capacità Intellettive si presentano le seguenti proposte con una modalità di scambio simpatetico: rime di parole, dare il resto, frasi assurde da riorganizzare, frasi in disordine, serie di numeri da completare, tre parole in una frase, parole astratte, labirinto, ed infine la ricostruzione di figura con 8 tagli, ben eseguita, senza esitazioni e incertezze come tutte le proposte precedenti.
Nel Test Mnesi Immediata Angela ha una caduta nella ripetizione di 6 cifre e così come nella ripetizione di 6 cifre in senso inverso.
Durante la verifica sull’Attenzione e Faticabilità Angela dice di aver individuato una strategia e riprende dall’inizio segnando alcuni item che aveva precedentemente saltato, tuttavia si notano salti di 38 item con regolarità su tutto il foglio.
Solo dopo aver assicurato un clima sereno e positivo allo scambio e alla relazione e dove Angela possa manifestare senza disagio le proprie insufficienze, qualora si presentassero, le presento la prova di lettura tratta di un brano.
La postura si presenta priva di aplomb e in assenza di aggiustamento, mentre la lettura si presenta in modo altalenante, cioè a tratti sicuro e a tratti con un eccessivo sforzo nella decifrazione dei segni. Quando Angela inciampa nel primo errore, aumentano le precipitazioni, manca il rispetto delle regole ortoepiche e delle sospensioni e persistono su tutto il brano precipitazioni e assenza di ritmo.
La comprensione del testo è molto buona, risponde accuratamente a tutte le domande. Angela è una bambina con una grande velocità di risposta e di pensiero, da questo si evince anche la volontà di “fare bene” specialmente quando legge. Ai primi impacci però cambia espressione e da un’espressione volenterosa e impegnata, passa ad un’espressione seria e aumentano le cadute nelle performance di lettura ad alta voce. Si osserva inoltre una partenza di lettura veloce, torna indietro per riprendere una parola a cui aveva dato significato per similitudine ma non in linea con il testo: Angela lo nota e si ferma per recuperarne il senso lasciando una lunga pausa di silenzio.
Dall’Analisi dei Graphonage e dell’Espressività Cromatica emerge una bambina ben inserita all’interno della famiglia, volubile ed estroversa, impulsiva con desiderio di tenerezza e affetto. Tuttavia riesce a ridurre le sue richieste e le sue speranze e a rinviare per il momento ciò che desidera. Tenta di emulare le caratteristiche che ammira e di dimostrare originalità nella sua stessa personalità. Ha bisogno di attenzione, di riconoscimento, di stima da parte degli altri. In breve: chiede stima come individuo eccezionale.
A seguito della Verifica delle PAD e dall’ascolto della Storia Personale si propone alla famiglia di Angela un intervento di aiuto rivolto alla bambina, organizzato su metodi e tecniche pedagogico clinici con criterio spiralizzante, nel rispetto dei suoi risvegli interiori e delle sue disponibilità ad apprendere per mezzo di stimoli e sollecitazioni sensoriali sostanziati sia da un clima positivo e favorevole e sia dai principi dei metodi.
Si è proposto un intervento di due incontri a settimana della durata di 50 minuti ciascuno.
Si informa inoltre la famiglia della disponibilità ad incontrare le insegnanti per informare sul percorso al fine di creare un’alleanza educativa ed eventuale produzione di un temporaneo PDP in cui si dispensa Angela dalla lettura ad alta voce in classe.
Durante tutto il percorso di aiuto Angela si presenta puntualmente a volte accompagnata dal papà e il fratello, altre volte dai nonni. È sempre molto solare, loquace e sorridente e alla conclusione di ogni incontro mi abbraccia con affetto e riconoscenza. È una bambina curiosa e partecipa attivamente e con entusiasmo ad ogni attività ed esperienza che le sono presentate. Per il riequilibrio psico-emozionale sono state proposte esperienze di relazione e di esplorazione in modalità di uguaglianza, alternanza e autonomia tratte dal Metodo Educromo®️, mentre per consolidare la coscienza e rappresentazione del Sé corporeo sono state proposte esperienze tratte dal Metodo dell’Edumovement®️ . Una parte di ogni incontro è stata dedicata ai metodi percettivo corporei per i quali, fin dalla prima proposta, si è osservato in Angela un riscontro positivo, tanto da esultare quando le si diceva… “Ora si va sul puff” . La prime proposte sono state il BodyWork® ed il Touch Ball® volutamente scelti per stimolare la propriocezione del Sè corporeo per passare al momento opportuno alla  Cyberclinica® scelta perché per mezzo di autodichiarazioni e ancoraggi fatti di cinestesie e dinamiche motorie e respiratorie Angela potesse ottenere un rinforzo ergico e di stima di sé. Le risposte veloci e positive in Angela inoltre hanno permesso di passare in breve tempo dalla lettura e scrittura dei simboli alfabetici alla lettura cromatica.
Dopo circa 4 mesi dall’inizio del percorso si propone la lettura cromatica nella versione precedente in cui Angela ha trovato particolarmente divertenti le proposte di lettura  cromatica presentata in forma polidirezionale e polisistematica. Infine, grazie alle Tecniche desunte dal Metodo InterArt ® si sono proposte letture su cavalletto presentate su foglio in bianco e nero e drammatizzate con diversi registri tonematici e inventati sul momento come ad esempio: “da strega”, da oratore dell’Antica Grecia, da “Colosso”, cantando, parlando a bassa voce, ecc. alternando un dialogo tra me e Angela in modalità simpatetica e di intesa.
Il percorso si conclude a Luglio, più tardi, in autunno, la mamma mi informa di aver avviato con la figlia delle letture animate in pubblico, a dimostrazione del grande beneficio ottenuto e di aver vinto ogni impaccio, freno e impedimento che si manifestavano in ogni momento di lettura ad alta voce di Angela.

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